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Vista, sistema classista

di (25/05/2006 - 08:13)

Il prossimo sistema operativo di Microsoft uscirà in più versioni, ma tra la «base» e la full optional ci saranno solo 20 dollari di differenza. Ma per sfruttare appieno quest'ultima bisognerà comprare un computer nuovo
Tutti pronti per Vista? Microsoft dice di sì e, casomai ci fosse ancora qualche dubbio, mette in piedi una campagna tesa a sensibilizzare i produttori di hardware e gli utenti su quali saranno le caratteristiche tecniche del nuovo prodotto. Mancano ancora otto mesi al rilascio, ma la società di Redmond ama fare le cose per bene e nell'occasione dedica al sistema operativo anche un sito nuovo di zecca. Banalmente il suo nome è Get Ready, «pronti», dal quale, tra le altre cose, può essere scaricato uno strumento diagnostico che fa una scansione dei componenti del computer permettendo di capire se la propria macchina è più o meno adatta a far girare Windows Vista.
Il responso sarà quanto mai classista: da una parte c'è chi puote davvero e sarà il benvenuto con tutti gli onori del sistema e dall'altra c'è chi puote con riserva. E qui il discorso cambia: costui potrà sì sfruttare il software, ma in modo limitato, per esempio senza la beltà (che Microsoft definisce «core experience», esperienza fondamentale) della nuova interfaccia grafica Aero. Si noti bene che quest'ultimo gruppo è rappresentato da tutt'altro che una nicchia di sparuti possessori con la nostalgia dei Pc che furono. Al contrario, è fatto da una bella fetta di persone che quel Pc magari lo hanno comprato soltanto l'anno scorso e non si trattava di un fondo di magazzino.
Lasciando che a parlare siano le cifre, perché un computer possa avere al suo interno il nuovo Os (essere cioè formalmente un Pc Windows Vista Capable), dovrà avere un microprocessore in grado di girare alla frequenza di clock di 800 megahertz, possedere 512 megabyte di memoria di sistema e supportare le cosiddette DirectX (le speciali interfacce create da Microsoft per far girare le applicazioni multimediali) nella versione 9.
Decisamente più esigente in termini di caratteristiche hardware e di prestazioni sarà un computer che possa fregiarsi del titolo di Windows Vista Premium Ready. Come si è appena detto, la principale discriminante tra i due mondi è l'interfaccia grafica di nuova generazione e pertanto la configurazione delle macchine capaci di supportarla dovrà essere particolarmente a punto sotto il profilo dell'elaborazione dei video e delle immagini. Per dirla in termini molto semplici, servirà un microprocessore in grado di svolgere tante operazioni al secondo, a sua volta associato a una memoria (sia video che di lavoro) sufficientemente prestante.
Per chi ama i dettagli tecnici, ecco i requisiti minimi così come riportati nella scheda tecnica del prodotto. Innanzitutto, gli 800 megahertz che possono bastare nella versione ridotta qui sono pochi: ce ne vogliono infatti almeno 1.000, cioè 1 gigahertz, come pure a 1 gigabyte deve ammontare la dotazione di memoria di sistema; 128 megabyte sono invece la quota minima necessaria a far lavorare adeguatamente la scheda grafica, e si consigliano almeno 40 gigabyte di spazio disco liberi.
Rivelate le specifiche, a Microsoft non resta ora che affilare le sue lame per massimizzare le entrate legate a Vista.
Le stime degli analisti di Wall Street per il prossimo anno fiscale prevedono un aumento del fatturato derivante dalle vendite ma la coniugano con una diminuzione dei profitti, segno che la mole degli investimenti per promuovere i nuovi prodotti sarà ingente. Sempre secondo le previsioni, l'impegno economico sarà ampliamente ripagato ed è interessante capire anche che la comunicazione promozionale consacrata al raggiungimento degli obiettivi finanziari sarà soggetta a una svolta strategica.
All'inizio del mese scorso, Goldman Sachs diffuse un report dal quale emergeva come, anziché capitalizzare mediante l'aumento generalizzato del prezzo delle varie versioni (sono in tutto sei) in cui Vista verrà proposto, la società di Redmond abbia in mente di convincere i potenziali clienti nel rivolgere le loro attenzioni sulle versioni di fascia alta, cioè più ricche e quindi anche più costose, anziché su quelle basic. Il concetto è piuttosto semplice: vuoi passare al nuovo sistema? Bene, ma questa volta non accontentarti della versione di ingresso, più economica ed essenziale, bensì guarda più avanti e più in alto, fatti la premium e sarai più soddisfatto.
Gli analisti di Goldman spiegano che il 75 per cento dell'utenza consumer di Vista (comprendente sia l'utilizzatore domestico che la piccola impresa) si lascerà sedurre. Tra la basic e la premium ci sono circa 20 dollari di differenza che, moltiplicati per ogni copia venduta, arriveranno a portare nelle casse del colosso di Bill Gates qualcosa come un miliardo e mezzo di dollari extra. La stessa logica sarà applicata alle edizioni del sistema destinate alle medie e alle grandi imprese, e il contatore degli incassi non smetterà di girare, con il benefico effetto collaterale di porre Microsoft al riparo delle critica di quanti, puntualmente, biasimano le sue strategie di ritocco verso l'altro dei prezzi a ogni ricambio generazione dei suoi software di base.
luciano.lombardi@totem.to

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